Concorsone, Ciarambino (M5S): presi in giro migliaia di candidati, De Luca pensa ancora che il Governo debba prendere esempio da lui? Nappi (FI): dagli errori agli orrori. Cirielli (FdI): sospendere tutte le prove e dimissioni di De Luca.

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Alla Mostra d'Oltremare di Napoli la prima giornata delle prove preselettive, con circa 10mila presenze, per il corso-concorso della Regione Campania per 2.175 posti di lavoro. In totale sono state presentate 303.965 domande di partecipazione , 2 settembre 2019 ANSA / CIRO FUSCO

“Le ultime parole famose di celebrazione del maxiconcorso elettorale, già tramutatosi in maxiricorso, De Luca le ha pronunciate anticipando di qualche minuto la sentenza del Tar che sospende le prime procedure di assunzione. E se, come temiamo, le procedure in base alle quali non sarebbe stato garantito l’anomimato fossero state adottate per tutte le prove, rischiamo di trovarci al cospetto di una enorme presa in giro per candidati che hanno realmente creduto nel sogno di un’occupazione. Persone già deluse per le lungaggini ingiustificate per le correzioni delle prove, con un’attesa fino a tre mesi e che ora, per effetto di ricorsi a pioggia, dovranno attendere chissà quanti anni ancora per vedersi materializzata la possibilità di un’assunzione. Ammesso che per quel tempo gli enti presso i quali i vincitori dovrebbero prestare servizio, non si trovino in condizioni di dissesto tali da impedire di procedere ad assunzioni di qualunque genere”. Così la capogruppo regionale M5S Valeria Ciarambino.

“Strappano un sorriso amaro – prosegue Ciarambino – le affermazioni di De Luca, secondo cui il Governo dovrebbe prendere addirittura esempio dal suo concorsone. Di certo non sotto il profilo della trasparenza, né tantomeno della tipologia di procedure adottate. Né per aver dirottato su quella che è chiaramente una manovra elettorale ben 100 milioni di risorse sottratte al Fondo sociale europeo. De Luca ha oggi il solo e unico dovere di chiedere scusa alle decine di migliaia di candidati che hanno studiato giorno e notte, inseguendo un sogno costruito attorno ad annunci esclusivamente propagandistici. Un piano lavoro fallito in partenza, al pari della becera strategia elettorale messa in piedi dal governatore della Campania”.

“Indecente. È l’unico aggettivo che si può usare per definire la farsa dei concorsi nella Pa ‘organizzati’ da De Luca. Mesi per correggere le prove, graduatorie che cambiano misteriosamente e ora si scopre persino che gli elaborati dei candidati sarebbero riconoscibili,  come evidenziato oggi dal Tar sospendendo il concorso. È  indecente che la speranza di futuro per i giovani della Campania venga spenta da questa politica incapace e clientelare. De Luca chieda scusa ai nostri ragazzi e alle loro famiglie”. Così in una nota Severino Nappi, Il Nostro Posto.

“Siamo di fronte all’ennesima figuraccia di Vincenzo De Luca. E’ arrivato il momento che si dimetta per il bene dei campani”. Così il Questore della Camera dei Deputati Edmondo Cirielli (FdI) commenta la sentenza del Tar Campania che accoglie il ricorso presentato da diversi candidati per il profilo D. “Per i magistrati è stato violato l’aninimato. Dov’è, dunque, la trasparenza tanto rivendicata dal governatore pro tempore della Regione? Il concorso – aggiunge l’esponente di Fratelli d’Italia – venga subito sospeso nel suo complesso. Fare andare avanti le prove, per gli altri profili, sarebbe da irresponsabili. Come al solito quando agisce il Pd ci sono sempre più ombre che luci. E’ evidente, ancora una volta, la responsabilità politica di De Luca che continua a prendere in giro migliaia e migliaia di diplomati e laureati che sperano, invano, di poter essere valutati con meritocrazia e trasparenza. Ora il M5S, che governa insieme al Pd di De Luca la nostra nazione, dimostri di non essere complice del governatore e ci aiuti a mandarlo a casa il prima possibile” conclude Cirielli.

 

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