Emendamento salva de Magistris, ok da Commissioni. Di Santis (Confapi giovani): bene ma ora piano di rilancio.

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Ok definitivo dell'Aula della Camera al taglio dei parlamentari, Roma, 08 ottobre 2019. Il disegno di legge costituzionale che riduce i deputati a 400 dai 630 attuali ed i senatori a 200 dagli attuali 315, è stato definitivamente approvato a Montecitorio con 553 voti a favore, 14 contrari e due astenuti. Trattandosi di un disegno di legge costituzionale, era richiesta la maggioranza assoluta dei componenti dell'Assemblea, pari a 316 voti. ANSA/ALESSANDRO DI MEO

Le Commissioni Bilancio e Affari costituzionali della Camera hanno approvato l’emendamento al Milleproroghe dei relatori (Fabio Melilli del Pd e Vittoria Baldino di M5s) cosiddetto “Salva-Napoli”, perché permetterebbe al Comune del sindaco de Magistris di spalmare nei successivi bilanci una serie di debiti. L’emendamento blocca fino al 2021 gli effetti della sentenza della Corte Costituzionale del 20 gennaio scorso, che aveva fatto propri i rilievi della Corte dei Conti. La Consulta ha quindi stabilito che il Comune può utilizzare le anticipazioni di liquidità dello Stato, con la conseguente necessità di ricalcolare il disavanzo, con il rischio del default. L’emendamento consente in sede di rendiconto 2019 di fare ricorso a tali anticipazioni per il 2020. Critiche dalla Lega che con Massimo Garavaglia ha affermato che l’emendamento non supera la sentenza della Corte: “ed è per questo che votiamo ‘no'”, ha spiegato.

«L’approvazione dell’emendamento salva-Napoli è una buona notizia per la città. È l’ora però di tenere da parte le polemiche e le strumentalizzazioni».

A dirlo è Massimo Di Santis, presidente del gruppo Giovani Confapi di Napoli, commentando il voto favorevole delle commissioni Bilancio e Affari costituzionali alla misura che eviterà il default dell’Amministrazione comunale del capoluogo campano.

«Il fallimento del Comune di Napoli sarebbe stato un disastro sotto il profilo della vita amministrativa e anche sotto quello dell’immagine avendo Palazzo San Giacomo, già nel recente passato, sperimentato gli effetti nefasti del dissesto».

«L’approvazione dell’emendamento e il successivo iter parlamentare non devono però rappresentare un facile giustificazione rispetto alle criticità che pure esistono e sono visibili dal punto di vista dell’efficienza e dell’efficacia dell’azione di governo della città – ha concluso Di Santis – a cui tutti, maggioranza e opposizione, sono chiamati a dare un contributo concreto, fecondo e soprattutto propositivo».

 

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