Buon Napoli ma la frittata di Ospina e Di Lorenzo dà la vittoria alla Lazio. Gioia per la piccola Noemi all’Olimpico.

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Napoli's goalkeeper David Ospina in action during the Serie A soccer match between SS Lazio and SSC Napoli at the Olimpico stadium in Rome, Italy, 11 January 2020. ANSA/RICCARDO ANTIMIANI

La Lazio batte 1-0 il Napoli nel secondo anticipo dell’ultima giornata di andata di serie A e con dieci vittorie consecutive batte il record che divideva con la squadra di Sven Goran Eriksson.

Un successo merito di Ciro Immobile, bravo al 37′ st ad aggredire un impacciato Ospina, strappargli il pallone e fiondarlo verso la porta, con Di Lorenzo incapace di evitare la rete.

E’ il 20/o gol dell’attaccante biancoceleste in campionato, che affonda un pur buon Napoli, alla seconda sconfitta di fila, la terza sotto la gestione Gattuso. Gli azzurri possono recriminare per un palo colpito da Zielinski e un paio di occasioni sventate da Strakosha sullo 0-0.

“L’immagine più bella della partita Lazio-Napoli è di sicuro quella della piccola Noemi Staiano”.
Così il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, sull’iniziativa voluta dalla Lazio che ha ospitato, prima del match contro il Napoli all’Olimpico, la piccola Noemi, la bimba rimasta ferita per errore alcuni mesi fa nel capoluogo campano.

“Il 3 maggio scorso fu ferita da un proiettile vagante in un agguato di camorra – ricorda Spadafora – Ora invece entra in campo sorridente con Immobile e riceve la maglia da Insigne. I miei complimenti alle squadre per questa iniziativa. Sono queste le scene che vogliamo vedere nel calcio e nello Sport in generale”. (ANSA).

È scuro in volto Gennaro Gattuso, al terzo ko in quattro partite sulla panchina del Napoli: “Della gara di oggi ci teniamo la prestazione – ha detto l’allenatore nel post partita ai microfoni di Sky Sport -, bisogna guardare avanti. Io penso che la responsabilità di quello che è successo è mia perché sono io che chiedo di cominciare sempre l’azione dal portiere. È un errore che ci sta, vedo la squadra che comincia a fare le cose che proviamo, oggi è stata padrona del campo e ha sofferto pochissimo. Consideriamo anche che da quando sono arrivato abbiamo preso gol incredibili, ma ripeto che ci sta. Certi errori nascono dal fatto che da troppo tempo non diamo continuità ai risultati, questa squadra per tanti anni ha espresso il miglior calcio d’Italia e tanti di quei giocatori ancora indossano questa maglia. Per uscire da questa situazione bisogna fare un filotto di vittorie”.

Ospina ha sbagliato – ha concluso l’allenatore -, ma il responsabile sono io. Se Ospina butta la palla io mi arrabbio. Si vede solo l’errore che ha fatto, ma non si vedono le 15 imbucate che ci ha permesso di fare. Lui per noi è un valore aggiunto perché ci permette di impostare in maniera corretta. Io il portiere non lo chiamo portiere, lo chiamo giocatore perché per me il portiere oggi deve giocare il pallone”.

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