Stadio San Paolo, firmata la convenzione tra Comune e Calcio Napoli. Un museo del Napoli all’interno dello stadio. De Laurentiis show su Mertens, Koulibaly e Insigne.

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Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis al suo arrivo a palazzo San Giacomo , sede del Municipio di Napoli , per la firma della convenzione per lo stadio San Paolo con il Comune. Rispondendo ai giornalisti su un presunto caso Insigne il presidente ha risposto " Non c'ero al summit di Insigne con Raiola e Ancelotti, il problema di Insigne è che lui deve capire da grande cosa vuole fare, perché lui ha sempre avuto un atteggiamento di scomodità a Napoli", 17 ottobre 2019 ANSA / CIRO FUSCO
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“Anni fa feci la convenzione con l’allora sindaco Iervolino, pagando per 10 anni per usare lo stadio. Poi, mi fermai ed è iniziato un amichevole braccio di ferro che oggi si chiude”. Lo ha detto il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, prima di entrare nella sede del Comune del capoluogo partenopeo per firmare con il sindaco, Luigi De Magistris, la nuova convenzione quinquennale con possibilità di prorogarla per altri cinque anni, per l’uso dello stadio San Paolo. “Mi ero fermato con la convenzione, perché avevo anticipato dei soldi che non mi venivano dati; ora abbiamo chiuso”, ha sottolineato De Laurentiis.

“Non c’ero al summit di Insigne con Raiola e Ancelotti, il problema di Insigne è che lui deve capire da grande cosa vuole fare, perché lui ha sempre avuto un atteggiamento di scomodità a Napoli”. Lo ha detto il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, a margine della firma della convenzione per lo stadio San Paolo con il Comune. “Io Insigne lo capisco e lo proteggo – ha aggiunto De Laurentiis – mi piace e mi sta simpatico però lui ha sempre sentito scomoda la situazione napoletana. Bisogna che si tranquillizzi”.

“Io sono affezionato a Koulibaly e non l’ho venduto neanche per 150 milioni, poi arriverà un momento in cui Koulibaly bisognerà venderlo per forza”. Lo ha detto il presidente del Napoli, Aurelio De Laureentiis, a margine della firma della convenzione con il Comune per lo stadio San Paolo. Parlando di cessioni, De Laurentiis ha commentato anche la corte di Real Madrid e Barcellona a Fabian Ruiz: “Se io – ha affermato – mi convinco a pagare uno che è sconosciuto 30 milioni non sono nato ieri. Chiaramente il giocatore vale. Abbiamo Fabian Ruiz, ma chissà quanti altri ne troveremo, la porta è sempre aperta non bisogna mai affezionarsi a un giocatore”

Per Mertens “non sono disposto a fare sforzi importanti, ogni giocatore ha un suo valore a seconda di dove gioca e che età ha. Se poi un giocatore vuole andare a fare le marchette in Cina perché viene strapagato questo è un problema suo”. Lo ha detto il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis a margine della firma della convenzione con il Comune sullo stadio San Paolo.

Il Napoli e il Comune hanno firmato la nuova convenzione per l’uso dello stadio San Paolo per 5 anni, rinnovabili per altri cinque. Il Napoli paga un canone fisso di 850.000 euro a stagione sportiva più 50.000 euro per gli introiti degli spazi pubblicitari venduti all’interno dello stadio. Nella nuova convenzione per il Napoli ci sarà la possibilità di usare una parte delle aree interne del San Paolo per attività commerciali o anche un museo del calcio, idea che De Laurentiis si prepara a realizzare. “Faremo un museo – ha spiegato – che racconterà la storia del calcio Napoli ma anche la storia della città, perché le due identità sono legate. Non ci saranno solo le maglie, le foto e i video storici del calcio, ma anche momenti della città di Napoli. Ci pensavo da quando ho preso il Napoli ma non trovavano lo spazio adatto, il posto giusto è lo stadio San Paolo, il luogo dove hanno giocato Maradona, Cavani, Hamsik, Higuain e Mertens”. Uno stadio che De Laurentiis apprezza dopo il restyling per le Universiadi. (ANSA)

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